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SFRUTTAMENTO ANIMALE

jason-friday-the-13thI casi violenti nei confronti degli animali da tempo sono indicatori di psicopatie pericolose che non restano confinate agli animali. L’abuso nei loro confronti non dipende semplicemente da una personalità debole, ma spesso è sintomo di un profondo disturbo mentale. Ricerche nel campo della psicologia e della criminologia dimostrano che le persone che commettono atti crudeli nei confronti degli animali raramente si fermano lì, ma sfociano nella violenza sugli esseri umani.
E non parliamo solo dei ragazzi che si divertono a martoriare un povero gatto o cane randagio. Diverse investigazioni sotto copertura mostrano chiaramente atteggiamenti violenti nei confronti di animali da macello, derisioni ed abusi verso animali da laboratorio, infinite torture verso gli animali da circo ecc…. ecc…

Perché questo atteggiamento? Cosa ci porta ad abusare di esseri completamente indifesi e che SOPRATTUTTO non ci hanno fatto nulla? La lista degli abusi compiuti sugli animali è praticamente infinita, escludendo qui gli animali utilizzati per la sperimentazione scientifica, per il cibo, per l’abbigliamento e per il divertimento i quali vengono trattati in sezioni specifiche.

Orsi della Luna - credit Animals Asia

Orsi della Luna – credit Animals Asia

Si prova schifo per i ragni e i topi quindi sono da uccidere, le nutrie infestano il nostro habitat quindi sono da sterminare, i piccioni vengono allontanati con ogni mezzo, non vogliamo gatti e cani randagi nella nostra proprietà ma proviamo orrore quando sentiamo parlare di sterilizzazione, ritenendola irrispettosa. Alcuni accattoni utilizzano cuccioli per impietosire le persone e farsi dare soldi e quando il cucciolo cresce… non serve più.

In Cina e Vietnam esistono gli Orsi della Luna che vengono immobilizzati in gabbie minuscole per estrarre loro la bile che viene ritenuta un medicinale miracoloso nell’estremo oriente.

DIRITTI

La maggior parte di noi è cresciuta mangiando carne, indossando pelle ed andando ai circhi ed agli zoo. In molti abbiamo acquistato i nostri animali domestici in un negozio per animali o in un allevamento, abbiamo ospitato cavie e tenuto uccelli bellissimi in gabbia. Indossavamo lana e seta, mangiavamo gli hamburger di Mc Donald’s ed andavamo a pesca.
Non consideravamo l’impatto di queste azioni sugli animali coinvolti, ma ad un certo punto ci siamo chiesti perché gli animali non dovessero avere gli stessi nostri diritti. Peter Singer nel suo libro Liberazione Animale dichiara che i principi dell’equità non richiedono un trattamento equo o identico al nostro, bensì un’IDENTICA CONSIDERAZIONE. E questa è una distinzione essenziale quando si parla di diritti animali. Spesso la gente si chiede se gli animali dovrebbero avere dei diritti e la risposta è “Sì, gli animali devono essere LIBERI di vivere la propria vita lontano da sfruttamento e sofferenza”. La capacità di soffrire non è paragonabile a qualcosa di appreso come il linguaggio o la bravura in matematica.

Tutti gli animali hanno la capacità di soffrire proprio come noi umani. Provano dolore, piacere, paura, frustrazione, solitudine ed amore materno. Gli attivisti per i diritti animali credono fermamente che TUTTI gli animali abbiano un valore intrinseco che è completamente sganciato dalla loro utilità per gli umani.

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Quaglie alla Sagra dei Osei di Sacile – credits AFVG

I diritti animali non sono esclusivamente una filosofia, ma un movimento sociale che sfida la visione tradizionale della società in cui si pensa che tutti gli animali non umani esistano esclusivamente per nostro uso e consumo. Solo il pregiudizio ci permette di negare agli altri i diritti che noi consideriamo fondamentali per noi stessi. Quando è basato sulla razza, il genere, l’orientamento sessuale o la SPECIE, il pregiudizio è inaccettabile. Se non mangeresti un cane, perché un maiale sì? I cani ed i maiali hanno la stessa capacità di provare dolore ma il pregiudizio basato sulla specie (qui in Occidente) ci fa considerare il primo quale animale da compagnia ed il secondo, cena.

FAI LA DIFFERENZA

Ogni giorno in tutto il mondo gli animali combattono per la loro vita. Sono schiavizzati, picchiati e tenuti in catene per diventare dei performer del circo, vengono mutilati e confinati in piccolissime gabbie in modo da poterli uccidere e mangiare; vengono bruciati, accecati, avvelenati e squartati in nome della “scienza“; muoiono per elettrocuzione, strangolati a scuoiati vivi per essere indossati da noi…

l-unione-fa-la-forza3Questi maltrattamenti per mano dell’uomo ci addolorano e ci fanno arrabbiare, ma ancor di più infuriare quando ci rendiamo conto che le scelte che facciamo ogni giorno possono supportare direttamente queste sevizie. E sebbene sia difficile pensarci, non possiamo porre fine a queste torture semplicemente girandoci dall’altra parte e facendo finta che non succeda.
In realtà, uscire da queste catene della responsabilità è possibile ed abbastanza facile. Farlo può aiutare anche noi stessi, gli altri (umani e non) e l’ambiente.

Gli animali possono contare solo su di noi perché le loro voci vengano ascoltate. Ognuno di noi ha il potere di salvare gli animali dall’inferno in cui vivono perché insieme, solo insieme, possiamo fare la differenza.