ULTIME NEWS

LA RIVOLUZIONE PARTE DAL CARRELLO DELLA SPESA

Questo slideshow richiede JavaScript.

  di Fabio "VegWizard" Costanzo Con la crisi stiamo diventando formiche operose, che lavorano per arrivare a fine mese. Quanto ci distoglie dal vero obiettivo della società? Quanto ci permette di migliorare? Nessuno è da biasimare quando alla cultura, alla sensibilità ed al progresso deve preferire, per forza di cose, la sussistenza per se stesso ed i propri cari. Cosa è veramente importante? Come possiamo effettivamente migliorare il posto in cui viviamo con i nostri figli? Posto di cui, costantemente, ci lamentiamo. Mentre sopportiamo sempre meno i soprusi della casta politica, l’inquinamento, la criminalità, le discriminazioni e la povertà, non pensiamo quasi mai alle nostre responsabilità in tutto questo. Andiamo a comprare quello che ci offrono, anche se ci costa troppo. Siamo davvero costretti? Sembriamo costretti, perché non pensiamo che possiamo avere alternative; e le alternative che abbiamo sono sempre considerate troppo estreme, ridicole o fantasiose da chi ci dice cosa e come pensare. Ma cosa possiamo fare, in pratica? L’alta politica è fatta dal popolo, nella misura in cui questa compie le scelte al supermercato, nei negozi di scarpe o di elettronica. Tutto è politica e tutto nasce e ricade su noi cittadini. Esercitiamo il nostro potere di cittadini con il carrello. Con i nostri acquisti dichiariamo giorno dopo giorno cosa approviamo e cosa vogliamo per i nostri figli.

Dormiamo una o due volte al giorno, lavoriamo 5 o 6 volte a settimana, facciamo sport 2 o 3 volte a settimana (quando riusciamo), ma mangiamo dalle 2 alle 5 volte al giorno.

È quindi proprio sul cosa e come mangiamo che ricade il potere di una nazione. Per quanto assurdo possa sembrare, fermarsi ad analizzare le conseguenze della nostra alimentazione, è uno dei vari modi per iniziare a fare i primi passi verso una presa di coscienza che può realmente cambiare il nostro millennio così travagliato. Non è la soluzione di tutti i problemi, ma uno dei primi passi necessari a portare qualcosa di nuovo in una cultura stagnante e regressiva.
Dicono che la longevità non sia il frutto di cosa mangiamo, ma di cosa NON mangiamo. Ridurre drasticamente ed eliminare la carne ed i derivati animali è la cosa migliore che possiamo fare per noi stessi e per gli altri, che li amiamo o meno.

Per i nostri portafogli:
Un antico proverbio egizio diceva: “un terzo di quello che mangiamo alimenta noi, gli altri 2/3 alimentano i medici”. Le cosiddette “malattie del benessere” sono provocate da eccessi di alimenti dannosi e costano un capitale enorme al sistema sanitario nazionale, ai contribuenti, all’Europa ed al singolo malato. Gestire un trattamento a vita dei disturbi di colesterolo, ipertensione, problemi cardiovascolari è un onere importante per ciascuno di noi. Altra fetta inutile della spesa pubblica è rappresentata dai sussidi agli allevatori, che ottengono finanziamenti europei sottraendoli al denaro destinato alla collettività. Ed ecco spiegato perché un kg di ciliegie costa molto più di un etto di carne, nonostante il consumo di risorse per produrlo sia di gran lunga inferiore.

Per la nostra salute:
Quali sono le priorità della vita? Il lavoro? l’automobile? Spesso ci si accorge che la salute è fondamentale quando non la si ha più. Eliminando o riducendo drasticamente il consumo di prodotti animali si riducono di molto i rischi di malattie cardiovascolari, al sistema urinario, all’apparato digerente. Oltre alle raccomandazioni sincere dei medici, ne sono una prova i molti sportivi che passano ad una dieta vegetariana o vegana per migliorare le proprie prestazioni.

Per il nostro benessere:
Vivere bene non significa essere costretti alle privazioni, alla fame o alla tristezza. Vivere senza prodotti animali, con la giusta consapevolezza, è una liberazioni da molti pregiudizi e da limitazioni fisiche importanti. Molti vantaggi si hanno anche nella vita sessuale, nel rapporto con se stessi e nello sport.

Per gli altri:
I primi a pagare l’ingiusto prezzo delle nostre scelte sono gli animali. Vengono condannati fin da prima della nascita ad una esistenza senza dignità, senza rispetto e senza vita. Uccelli, bovini, ovini, pesci… non si salva nessuno dalla distruttiva fame dell’industria della carne. Davvero vi sentireste a posto con la coscienza se guardaste cosa state chiedendo di fare a macellai ed allevatori?

“Ma prima di pensare agli animali, pensate ai poveri”. Quante volte ci è stato detto?! Eppure, eliminando dalle nostre abitudini i prodotti animali, garantiamo anche ai poveri maggiori possibilità di sopravvivenza. La maggior parte dei terreni del terzo mondo è sottratta alle popolazioni locali e destinate agli allevamenti delle ricche multinazionali, che poi esportano in Europa o nell’America del Nord le carcasse degli animali allevati. La produzione del mangime destinato all’allevamento è una piaga per i popoli poveri, che si vedono togliere grandi quantità di cereali ed acqua che vengono date in pasto agli animali. Per un kg di carne prodotta, se ne consumano 10 volte di più di cereali e fino a 15 di più di foraggio. Queste risorse, sfamerebbero tutta l’attuale popolazione mondiale.

Gli sprechi non fanno torto solo agli uomini, ma anche all’ambiente. Lo spreco di risorse, di acqua e di energie per le strutture zootecniche si aggiungono all’inquinamento delle deiezioni degli animali allevati ed agli scarti altamente inquinanti delle industrie conciarie per le pelletterie. L’inquinamento prodotto dall’alimentazione a base di prodotti animali è di gran lunga più alto di quello del traffico stradale. Inoltre, questo inquinamento è quello più facilmente manovrabile con le nostre azioni quotidiane.

La buona notizia?! Se siamo in grado di sapere cosa provochiamo, siamo anche la soluzione a molti dei problemi che ci affliggono. Cambiare il mondo in cui viviamo e che vogliamo lasciare in eredità ai nostri cari è il migliore atto di consapevolezza e responsabilità, che porterà ad una RIVOLUZIONE che non sarà mai più dimenticata!

GLI ANIMALI NON SONO DI NOSTRA PROPRIETA’. GLI ANIMALI NON SONO LA NOSTRA BISTECCA.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: