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Vogliamo essere sfruttati anche noi come tutti gli animali

Buonasera Signore e Signori, siamo gli attivisti della Venus In Fur e siamo qui oggi a Pordenone, assieme agli Animalisti Friuli Venezia Giulia, per portarvi a conoscenza degli orrori che quotidianamente subiscono gli animali. Ieri 10 Dicembre è stata la 13^ Giornata Internazionale per i diritti degli animali. Questa data è stata scelta in quanto un'altra dichiarazione è stata firmata nello stesso giorno nel 1948: la Dichiarazione per i Diritti Umani.

E cosa abbiamo qui oggi? Partiamo dal principale elemento di sofferenza e morte degli animali: LA GOLA!! Avete mangiato la bistecchina oggi? Il panino al prosciutto? Crudo o cotto? E perché, vi chiedo, non avete mangiato un panino di carne di cane o di gatto? Perché alcuni animali sono ritenuti di serie A mentre altri di serie Z? Se foste nati in Corea sarebbe normalissimo cibarvi di cani. Se viveste in India guardereste le mucche con occhi diversi. Se foste calabresi alcuni di voi mangerebbero il ghiro. Quindi perché non cibarsi di carne umana? Mucca, maiale, agnello, tacchino, ragazza, pollo, coniglio, cane, gatto, topo… perché no? E non rispondete che si è sempre fatto cosi, che la carne è “buona”, che non potete viverne senza. Le abitudini si modificano e qualsiasi serial killer cannibale potrebbe dire che anche le sue vittime erano “buone”.  Qualcuno obietterà dicendo che noi siamo in cima alla piramide alimentare. Provate a dire la stessa cosa davanti ad un leone affamato!

E qui invece? Ah una signora impellicciata che passeggia con il suo cagnolino. Non è ironico tutto ciò? Sicuramente lei ama il suo cagnolino ma è ricoperta dalla testa ai piedi da almeno 120 animali morti. Dov’è il trucco signora? E non mi dica che sono nati apposta. Secondo il suo modo di ragionare, allora potremmo dire che le bambine thailandesi sono nate per essere sfruttate nel turismo sessuale. E che dire degli inserti che vediamo sui cappucci dei tanti giubbottini? Anche quelli sono pelliccia sapete? Spesso anche di cane o di gatto proveniente dalla Cina, nonostante il divieto di importazione nella nostra comunità. E comunque poco importa perché tutti gli animali che vengono allevati per la loro pelliccia soffrono e muoiono di morte atroce. I sistemi di uccisione degli animali da pelliccia sono volti al minor danneggiamento possibile del manto, quindi gli animali muoiono per rottura delle ossa cervicali, asfissia, scariche di corrente elettrica anale e genitale, colpi alla nuca, botte contundenti al muso, iniezioni letali. E sono tanti anche gli animali catturati e uccisi in libertà. Le vittime di queste trappole rimangono anche per una settimana ad aspettare il cacciatore che verrà ad ucciderli se non sono già morti per dissanguamento. Spesso le vittime delle tagliole sono animali non utilizzabili, allora vengono uccisi e gettati via. E voi volete essere complici di questo massacro? Non vi importa nulla di tutto ciò? A voi non importa della vita di altri esseri? E se un giorno vi trovaste dall’altra parte? Immaginate di essere VOI un animale intrappolato ed impaurito, con l’unica prospettiva di morire scuoiato per addobbare qualche vanitosa signora senza valori. Cosa vi deve essere messo davanti ancora per aprirvi gli occhi? L’associazione di cui facciamo parte si chiama Venus In Fur, Venere In Pelliccia, ma le Veneri non siete voi grasse e vanitose signore, le Veneri sono tutti quegli animali che la pelliccia ce l’hanno dalla nascita, una bellezza unica, unica con la SUA pelliccia.

E credete forse che ci sia meno sfruttamento nei circhi, negli zoo o nei parchi acquatici? Nossignorei Per gli animali il circo significa PRIGIONIA A VITA, continui spostamenti, sofferenza psicologica e sofferenza fisica per le percosse subite negli addestramenti perché non si può costringere un animale selvatico a fare cose innaturali e dolorose senza usare la violenza. Gli animali negli zoo e nei parchi acquatici subiscono la stessa sorte, sempre chiusi in piccole gabbie o vasche, solo che non devono viaggiare continuamente. Pensate sia naturale questo? Pensate sia naturale per una tigre attraversare un cerchio di fuoco di cui i felini hanno notoriamente paura? Ma la cosa che mi chiedo continuamente è: perché la gente, voi, continuate ad andarci? Lo so… Perché vi fan credere che non c’è un’alternativa, che il MONDO VA COSI’. Che nei circhi, negli zoo, gli animali sono amati e rispettati. Ma per quanto “tenuti bene”, vivono la loro vita in gabbia, umiliati e sottoposti alla frusta. Sono stati allontanati dal proprio ambiente, nel caso dei cuccioli anche dalla madre, e portati in un luogo sconosciuto e ostile o, ancora peggio, nati in cattività da genitori catturati in natura. Inoltre, fatta eccezione per gli spettacoli, restano in gabbie non adatte a loro, a volte incatenati (come nel caso degli elefanti), soggetti al caldo e al freddo. Come vi sentireste se foste voi al loro posto? Se foste voi ad essere frustati e picchiati per essere costretti a fare cose di cui non vi importa niente? Beh sì certo… voi andate a lavorare tutti i giorni, e credo che molti preferirebbero stare in un circo invece che alla loro scrivania o alla catena di montaggio. Ma almeno voi potete scegliere, voi potete provare a migliorare la vostra condizione di vita. Un animale da circo invece no. Resterà sempre un fenomeno da baraccone, messo lì per far “divertire” qualche persona ottusa che pensa ancora che tanto “loro sono SOLO animali”.

Ma non pensate che sia finita qui. Vi ho detto che gli animali sono gli esseri più bistrattati del pianeta. Ed ogni animale ha la sua tortura bella, pronta e confezionata per lui. Sapete che esiste la sperimentazione animale? E cos’è? Praticamente ogni sostanza che sia essa un farmaco, uno shampoo o un detergente per i pavimenti, viene testata su un animale. Ma non uno e poi basta… su decine,di centinaia di migliaia! E la cosa buffa è che questi esperimenti non servono a nulla perché OGNI SOSTANZA TESTATA SUGLI ANIMALI NON HA UN RISULTATO SCIENTIFICO VALIDO E CERTO, MA DEVE ESSERE SEMPRE E COMUNQUE TESTATA SULL’UOMO. Quindi chiamiamo le cose col loro nome. La “sperimentazione scientifica” è la VIVISEZIONE. I vivisettori chiedono “Preferisci salvare un topo o un bambino?”, per colpire l’emotività delle persone che non sanno cosa sia la sperimentazione animale e quanto sia inutile. Ma la vivisezione, ammazza il topo e fa diventare una cavia te e tuo figlio perché nessuna specie può essere modello sperimentale di un’altra. Gli animali non sono modelli sperimentali adatti all’uomo, perché troppo diversi da noi. Ogni specie animale è infatti biologicamente, fisiologicamente, geneticamente, anatomicamente molto diversa dalle altre. Quello che tutte le specie hanno in comune è che si tratta di esseri senzienti, che provano paura, dolore e ogni altro sentimento e sensazione. Ma, paradossalmente, questa è proprio l’unica similitudine che i vivisettori negano. Per lo sviluppo dei farmaci, dopo i test su animali si passa a quelli sugli umani (qualsiasi sia il risultato ottenuto sugli animali, anche se i farmaci hanno mostrato effetti collaterali dannosi per una o più specie animali): prima “volontari” sani, per verificare gli effetti collaterali (pagati profumatamente, e spesso ignari dei pericoli che corrono), e poi i malati in clinica, per verificare l’efficacia del farmaco. Ma alla fin fine la vera cavia è il consumatore finale nei primi anni di messa in commercio del farmaco (che verrà poi eventualmente ririrato dal mercato se ritenuto dannoso).

E che dire Signore e Signori dei cani abbandonati, dei cuccioli soffocati o annegati, dei gatti neri uccisi la sera di Halloween, degli animali utilizzati nei combattimenti clandestini, dei cavalli utilizzati nelle corse clandestine, della mattanza dei tonni, della caccia alla balena ed al delfino, dei piccoli uccelli utilizzati quali richiami vivi, dei coccodrilli e dei serpenti la cui pelle serve per fare borse e scarpe, dei gorilla decimati in Africa, degli orsi della luna immobilizzati all’interno di anguste gabbie per estrar loro la bile che viene poi utilizzata nella medicina cinese, delle centinaia di migliaia di animali che rischiano l’estinzione, di quelli utilizzati dall’industria del sesso (sì signori esiste anche questo!!!)… E sono sicura che molti di voi pensano che noi attivisti siamo pazzi, che ci sono cause più importanti per cui combattere, che tanto sono “solo animali”… Ma vi ricordo, ricordo a tutti, che anche noi un tempo eravamo “solo” donne, e in alcune parti del mondo lo siamo ancora. Che i bambini in molte parti del mondo sono “solo” bambini, che i neri erano “solo” schiavi, che i meridionali, i vecchi, gli handicappati, i gialli, i verdi, i blu e i rossi sono “solo” meridionali, vecchi, handicappati, gialli, verdi, blu e rossi.

Vi indignate perché con noi c’è una bambina. Ma perché non vi soffermate un attimo a pensare che voi madri portate i figli serenamente al supermercato, a comprare pezzi di carne, e mostrate senza alcuna preoccupazione cadaveri spellati e smembrati? Senza orrore sfilate innanzi ai banchi del pesce, dove centinaia di animali giacciono morti o agonizzanti. E quella non è finzione, purtroppo, è realtà. Non sono mica morti per finta, sono morti per davvero, e non è colore, ma sangue. Ma Emma è una bambina fortunata. Lei è una bambina consapevole che sa cosa succede, sa cosa vuole e soprattutto cosa non vuole. Ed è libera di decidere, perché conosce la realtà. Emma ha preso il megafono in mano e ha detto quello che pensava. Ha detto che non vuole mangiare gli animali, ha detto che non è giusto ucciderli per prendere la loro pelliccia. E’ cosa di cui indignarsi? E se invece si fosse messa a cantare una canzone tipo “le tagliatelle di nonna Pina” oppure se avesse partecipato ad uno di quei tv show che ci piacciono tanto vi sareste “indignati” ancora?

Gente! Quando si tratta della vita di altri esseri viventi non si tratta di opinioni, ma di AZIONI e finché questo mondo sbagliato non cambierà, noi saremo sempre quelli che voi chiamerete “pazzi”.

You may say I’m a dreamer but I’m not the only one.

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