di Fabio “VegWizard” Costanzo
Fossoli, periodo 1942-47: a poche centinaia di metri dal centro urbano, fu allestito e reso operativo un campo di concentramento e di transito per ebrei e prigionieri politici e militari che il regime nazista inviava nei più famosi campi di sterminio di Auschwitz, Treblinka o Belzec.
La fine della guerra ha portato allo smantellamento del campo, ora ritenuto un memoriale alle vittime che sono state lì rinchiuse, in attesa di essere portate nei loro luoghi di morti.
Fossoli, 8 Gennaio 2011: alle porte di quel campo di concentramento, attivisti da tutta Italia si sono riuniti per marciare pacificamente fino ad un campo di concentramento e sterminio ancora oggi attivo, che falcia vite non più in nome di un ideale politico scellerato, ma, stavolta, in nome di demoni ancora più distruttivi: il denaro e la vanità. Leggi l’articolo completo










