Torniamo dopo un mese circa di silenzio a raccontare, attraverso la voce di uno dei nostri soci, nonché portavoce degli AAA (Attivisti Animalisti Adria) il nostro braccio giovane, l’emozione e le sensazioni che si provano quando si sa di combattere per qualcosa di giusto. Uniti contro Green Hill, uniti contro quel demone che tiene imprigionati 2500 schiavi beagle… e che ne vorrebbe tenere almeno il doppio. Grazie delle tue parole Nicholas.
Quinta mobilitazione nazionale contro la vivisezione e contro Green Hill: sabato 5 marzo 2011, Milano. Siamo partiti in centinaia, siamo arrivati, dopo un anno di manifestazioni contro l’allevamento di cani beagle da destinare alla vivisezione, a migliaia di attivisti. Da Montichiari (BS) a Roma, da Roma a Montichiari, a Milano. Dovevamo scuotere le coscienze delle persone su questo lager che sputa in faccia alla civiltà, dovevamo forzare il governo italiano ad aprire gli occhi, ed ora ci siamo impegnati a chiamare a gran voce la regione Lombardia. Sì, perché se la regione facesse rispettare la legge 33/2009 sulla sanità anche all’allevamento Green Hill, potremmo cantare vittoria. Quei 2500 cani che vengono inviati in tutto il mondo per diventare corpi vivi su cui sperimentare le più disparate sostanze, in nome di una scienza controproducente e profondamente discutibile, sarebbero finalmente liberi di vivere con dignità la propria vita, di vedere il sole, toccare la terra umida e l’erba, respirare aria che non è inquinata da gas in via di sperimentazione. Continua a leggere







