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UN LUNGO WEEK END DI ANTISPECISMO

abbattere il muro

di Simona Stefani

Il 24 aprile è conosciuto in tutto il mondo animalista come la Giornata Mondiale degli animali da laboratorio. La data, scelta nel 1979 dall’associazione inglese NAVS (National Antivivisection Society) e riconosciuta persino dalle Nazioni Unite viene celebrata ogni anno in tutto il mondo così da ricordare l’ecatombe che quotidianamente viene perpetrata ai danni degli animali utilizzati e seviziati all’interno degli stabulari e dei laboratori di vivisezione. Animali vittime dello specismo imperante nella società odierna.

Ma cos’è lo specismo? Continua a leggere

CIRCO MIRANDA ORFEI: LO SPETTACOLO PIU’ BRUTTO DEL MONDO

IPPOdi Nicholas Stocco

Quando si pensa al circo che approda in città, le prime immagini che tornano alla mente sono i grandi tendoni colorati, gli allegri clowns, e le straordinarie apparizioni di animali, esotici o nostrani, che si preparano a mostrare al pubblico impegnativi spettacoli di abilità, di prodezza o di comicità. Senonché nessun veterinario ha mai pubblicato un articolo che riveli la necessità biologica di una tigre di saltare in cerchi di fuoco e men che meno un suo minimo interesse e piacere nel farlo davanti un pubblico di esseri umani.

Figurarsi che, al minimo slogan “Gli animali al circo non si divertono, né sono rispettate le loro caratteristiche individuali e necessità di specie”, scatta il chivalà della gente, la quale ritiene che “gli animali siano ben tenuti, perché nello spettacolo si vedeva che erano in forze, e poi hanno un tetto sopra la testa e sono nutriti e coccolati” oppure “questo circo non li maltratta! Altri circhi, ma questo proprio no!” o addirittura “Eh vabbé, una volta nella vita ci si può andare dai, ormai poi siamo qui, avevamo già deciso”. Poco importa quale sia il circo in questione, quale spettacolo mettano in scena, o che animali abbiano. Continua a leggere

PUBBLICITA’ CONTROVERSA… per chi?

Questa pubblicità non ha ricevuto nessuna lettera di lamentela da parte di nessun Garante. Eppure non è un bambolotto.Coniglio

Questa pubblicità ha ricevuto una lettera da parte del Garante all’Infanzia della Regione Toscana, eppure è oggettivamente un bambolotto.grosseto-febbraio-2013-1

 

Si dice che la bellezza stia negli occhi di chi guarda. Così come l’idiozia, aggiungo io.

LA SOCIETA’ CIVILE VA AL CIRCO?

Il circo miranda orfei e’ attualmente attendato a rovigo, nel piazzale del centro commerciale “la fattoria”. Unisciti alla nostra protesta domenica 24 febbraio 2013 dalle 14.30 alle 18.30

La nostra società si vanta sempre di essere civile e razionale, e di rispettare e difendere la vita di chiunque ne faccia parte. In molte situazioni, però, è la stessa società a svelare contraddizioni pesanti e marcate: dalle violenze sui bambini e sulle donne, alla discriminazione razziale, sessuale e religiosa, fino al maltrattamento degli animali non umani.

l'ippopotamo prigioniero del circo. Per la USSL è "tutto a posto"

l’ippopotamo prigioniero del circo. Per la USSL è “tutto a posto”

In una città veneta come Rovigo è normalissimo vedere uomini e donne a spasso con il proprio cane per le vie del corso, o tenere un gatto nella propria casa. E’ diventata un’abitudine, la cui origine si perde nel passato, ma questo non significa che sia corretto per gli animali, soprattutto se sono tenuti chiusi per tutta la giornata in una gabbia o in una stanza.
E’ altrettanto comune vedere, una o due volte l’anno, il circo attendarsi in città. Continua a leggere

A BADIA POLESINE LA CONFERENZA DEL DOTTOR MASSIMO TETTAMANTI SULLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE

locandina ridottaHai donato 2 euro a Telethon? Con i tuoi soldi Telethon sperimenta sugli animali, li uccide e non salva nessun essere umano. L’80% dei farmaci messi in commercio sono stati ritirati perché pericolosi per l’essere umano. Eppure la sperimentazione sugli animali aveva dato esiti positivi.
Se credi che Rita Levi Montalcini sia stata una grande donna, forse dovresti sapere quante vite a stroncato in nome di una scienza che uccide più di 100mila persone ogni anno in USA.

di Nicholas Stocco

Mi piacerebbe tanto sapere quanti miei concittadini, sotto le festività natalizie appena passate, abbiano fatto donazioni a note fondazioni e associazioni di ricerca medica come Telethon, Trenta Ore Per La Vita, AIRC, senza sapere, di fatto, dove andassero quei soldi. Quasi tutti quelli che donano i due euro alla ricerca credono di aiutare l’umanità a curare i suoi malanni, dai tumori, alle malattie degenerative del sistema immunitario, alle malattie genetiche eppure sotto la nobile bandiera del “progresso scientifico” si nascondono terribili realtà. Continua a leggere