FESTA DELL’AGNELLO SALVATO E FELICE

Succede a volte che le cose organizzate nei minimi dettagli non funzionino come dovrebbero… per questo ho imparato, negli anni e con l’esperienza, a cercare sì di organizzare al meglio, ma anche di lasciare un minimo spazio all’improvvisazione.

Succede che un “certo” Dj Prince P ci proponga di organizzare un aperitivo vegan al Vision Cafè, uno dei bar più gettonati del centro di Rovigo. Succede che il bar sia gestito da due splendide sorelle visionarie che ci lasciano praticamente carta bianca. Pensiamo quindi ad un evento pasquale, un aperitivo per sabato 31 Marzo, prima della Domenica delle Palme. Si decide di fare qualcosa di bello e colorato, addobbare il locale di azzurro e verde pastello, adornarlo con coniglietti di cartone e girasoli, fotografie  che facciano pensare ma che mostrino agnelli vivi, belli e salvati. Felici. Per una volta vogliamo essere positivi e lasciare gli sgozzamenti ed i macelli chiusi nella loro tristezza. Optiamo per musica dagli Anni ’50 in poi e mostreremo in loop dei video da una tv.

Ma il nostro fiore all’occhiello per questa festa dell’agnello salvato e felice sarà il cibo, vado quindi sul sicuro chiedendo assistenza a Luna Venus ed all’INCREDIBILE Neofrieda con le sue ricette an(n)archiche (attenzione perché cliccando qui potete scaricare il pdf delle pietanze da Lei proposte per l’evento).

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NON CI CREDO!!! ANCHE LO SHAMPOO IN CASA CI SI PUO’ FARE???

E’ stata proprio questa l’affermazione che ho scritto via sms ad una mia amica universitaria… Stavo infatti parlando delle proprietà dell’aloe con Irene e, dato che lei è spesso squattrinata, stava cercando qualcuno con cui dividere un litro di aloe. “Guarda serve a un sacco di cose, lo puoi usare pure per i capelli, soprattutto Fabio che li ha ricci, ma sai come li districa bene? Conosco un sacco di metodi per farsi gli shampoo a casa ed ora mi sto documentando sull’hennè. Sai cerco sempre di essere cruelty free e spendere anche pochi soldini”. E qui la fatidica frase da cui poi è scattata automaticamente la mi richiesta: “Hai voglia di scrivere un post sugli shampoo casalinghi per il nostro blog?” Beh eccolo qui. Leggi l’articolo completo

ANNO NUOVO, SITO NUOVO

Amici cari,
da quest’anno il network Venus In Fur si arricchisce di un nuovo sito: www.venusinfur.moonfruit.com.

Questo nuovo contenitore ci permetterà di gestire in maniera più completa l’attivismo come lo intende Venus In Fur, lasciando quindi spazio alle diverse attività dell’associazione. Questo blog resterà comunque un punto di riferimento per poter parlare più ampiamente di argomenti che ci stanno a cuore.

Mettete però tra i vostri segnalibri preferiti www.venusinfur.moonfruit.com e fateci sapere cosa ne pensate!!!

29 H – RIFLESSIONI DI UN’ATTIVISTA DAL TETTO DI GREEN HILL

Ricordo ancora la prima marcia contro Green Hill, oltre un anno fa, il 24 Aprile 2010. Viene presentata questa campagna contro un colosso dell’allevamento di cani beagle destinati alla vivisezione; circa 2500 anime sono rinchiuse all’interno di 5 capannoni nascosti tra le verdi colline bresciane da cui il nome Green Hill. Di proprietà dell’americana Marshall Farm questo allevamento fornisce i laboratori di mezza Europa offrendo a richiesta servizi quali la devocalizzazione dei cani (ossia la recisione delle corde vocali perché non disturbino durante gli esperimenti) o l’asportazione di alcune ghiandole. La prima manifestazione quindi si tiene nel centro di Montichiari (BS) dove l’azienda ha sede, per rendere nota alla popolazione locale l’intenzione di Green Hill di ampliarsi interrando altri 5 capannoni che possano quindi ospitare altri 2.500 cani. Se quest’autorizzazione fosse concessa, Green Hill di fatto diventerebbe il più grande allevamento d’Europa. Leggi l’articolo completo

WE SHALL OVERCOME

Troppa è l’emozione mentre provo a scrivere questo reportage che seguo da lontano. Tutto comincia questa mattina quando ricevo un sms da un paio di amici: “andate a vedere su facebook, gli animalisti bloccano green hill… sono sul tetto”; “sono saliti sul tetto di Green Hill, chiunque può accorra in sostegno”. Mi precipito al computer, pensando a qualche bufala e invece realizzo che 5 attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill sono saliti sul tetto di uno dei capannoni. Leggi l’articolo completo